Dy ilirët e panjohur të filmit "Gladiatori"

OROSHI

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Re: ?Dy ilirët e panjohur të filmit ?Gladiatori??

Renea,me dukesh se "lajmerohesh" nga Bjellorusia ti plako /pf/images/graemlins/laugh.gif
 

Odoakri

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Re: ?Dy ilirët e panjohur të filmit ?Gladiatori??

nuk diskutohet qe ketu nuk kane lene njeri pa bere shqiptar po perandor ilir ka pasur, njeri eshte me i madhi nga te gjithe, justiniani nipi i justinit I, gjeneral ilir qe behet perandor i lindjes. ky miku (justiniani) me kodin e vet eshte ne basat e juridikut te sotem.
ata te peste qe permend irs kane qene "trima me palle" jane shquar per humbjet e medha qe ju kane shkatuar barbarve.
do thuash, dhe ke te drejte, si ka mundesi, ka sepse perandor behej "gjenerali me i forte
" dhe jo biri i perandorit.
 

Renea88

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Re: ?Dy ilirët e panjohur të filmit ?Gladiatori??

e me ju shkenctaret qe tgjith i boni shqiptare....romaket kishin perandor shqiptare, turqia kishte sulltan shqiptare, prit kur ta boni bhe Katerinen e madhe te Rusise nga Devolli*HI HI HI *
 

komino

Valoris scriptorum
Re: ?Dy ilirët e panjohur të filmit ?Gladiatori??

ne historine e romes flitet per nje periudhe "te perandoreve ilire"

vijne pas periudhes se anarkise militare
 

komino

Valoris scriptorum
Re: ?Dy ilirët e panjohur të filmit ?Gladiatori??

Dopo la cattura di Valeriano nel 260, l'impero di Gallieno si era diviso per 14 anni in tre sotto-imperi. Dopo il culmine della crisi politico-economica, alla fine del terzo secolo, i territori «romanizzati» vengono riunificati solo grazie alle capacità militari di imperatori originari dei Balcani, nella regione che i romani chiamano Illyria, una delle più colpite dagli assalti dei germanici goti e dei cavalieri asiatici. Gli imperatori illirici come Claudio II e Aureliano sono esattamente l'opposto di quelli "classici". Questi sovrani provenengono dai più bassi ranghi dell'esercito, addirittura reclutati fra semplici contadini. A differenza dei "classici" non sono italici o iberici, sono poco istruiti, per niente "nobili" e spesso attratti da culti monoteisti. Non "antichi", quindi, ma "tardo antichi", dotati di ottime capacità militari, spirito d'iniziativa e una salda fiducia nelle potenzialità dello stato, sono gli unici che riescano a impedire il collasso dell'impero.
http://digilander.libero.it/tramonto193/riassuntoterzo.htm
 

komino

Valoris scriptorum
Re: ?Dy ilirët e panjohur të filmit ?Gladiatori??

Gli Imperatori Illirici (268 - 285 d.C.)
Marco Aurelio CLAUDIO II "Il GOTICO" (268-270)

Marco Aurelio Claudio QUINTILIO (270)

Claudio Lucio Domizio AURELIANO (270-275)

Marco Claudio TACITO (275-276)

Marco Aurelio Valerio "PROBO" (276-282)

Marco Aurelio CARO (282-285)

NUMERIANO (283-284)

Marco Aurelio CARINO (283-285)


Marco Aurelio CLAUDIO II "Il GOTICO" (268-270).
Abile generale di origine illirica, congiura contro l'Imperatore Gallieno e lo fa uccidere prendendone il posto (VII 268).
Divenuto Imperatore, Claudio II combatte le seguenti guerre, nelle quali si distinguono le legioni X Gemina e II Adiutrix (che riceve l'epiteto Constans): Contro Aureolo (268).
Claudio continua l'assedio di Milano ed ottiene la sottomissione del comandante della cavalleria ribelle Aureolo, che poi si ribella nuovamente, è sconfitto nel luogo che prende il nome di Pons Aureolo (odierna Pontirolo) e viene ucciso dalle proprie truppe.

Contro gli Alamanni (268).
Penetrati in Italia, sono sbaragliati a Benaco, presso il lago di Garda.

Contro i Goti, Eruli e Gepidi (268-270).
Questi barbari (300.000 nelle cronache) saccheggiano la Mesia, la Macedonia, la Grecia, le Cicladi, Rodi, Cipro e le coste dell'Asia Minore.
Claudio li affronta e li sconfigge nella tremenda battaglia di Naiassus (268, odierna Nish), nella Mesia Superiore, poi al monte Rodope (269) e ad Anchialo (270), in Tracia.
Il confine è ristabilito sul Danubio, gli sconfitti forniscono auxilia e dediticii (coloni) mentre l'imperatore ottiene il soprannome "Il Gotico".
Queste vittorie rappresentano il principio del ripristino dell'unità Imperiale ma pochi mesi dopo Claudio II muore di peste a Sirmio, in Pannonia (primavera 270).



Marco Aurelio Claudio QUINTILIO (270).
Figlio del precedente, è nominato imperatore dal Senato ma pochi mesi dopo è abbandonato dalle truppe ad Aquileia e si suicida.

Claudio Lucio Domizio AURELIANO (270-275).
Figlio di un pastore illirico, percorre la carriera militare e viene nominato comandante della cavalleria dall'Imperatore Claudio II che lo designa suo successore prima di morire.
E' quindi acclamato imperatore a Sirmio (Pannonia) dalle truppe (17 X 270).
All'epoca le legioni sono formate da 10 coorti, la prima di 1.100 fanti e 137 cavalieri, le altre 9 coorti con 550 fanti e 68 cavalieri (per un totale di 6.500 fanti e 749 cavalieri).
Prosegue l'opera del predecessore combattendo le seguenti guerre:

Contro gli Alamanni, Juthungi e Marcomanni (270).
Penetrati nuovamente in Italia settentrionale, sono sconfitti sul Metauro, inseguiti fino in Rezia e sul Danubio e accolti nell'esercito.
Il pericolo di nuove invasioni in Italia consiglia l'erezione di una nuova cinta di mura attorno Roma (271). Lunghe 18,84 chilometri, alte dai 10 ai 18 metri, alcuni tratti sono ancora in piedi (Mura Aureliane). L'Italia, divenuta campo di battaglia, è assegnata ad un corrector con poteri civili e militari ed è quindi governata come una provincia imperiale.

Contro i Vandali (271).
Penetrati in Pannonia nord-orientale, sono sconfitti, accettano la pace e forniscono 2.000 cavalieri all'esercito.

Nuovamente contro gli Alamanni e Juthungi (271).
Penetrati per la terza volta in Italia settentrionale, sconfiggono l'Imperatore presso Piacenza (inverno 271), sono sconfitti a Fano, annientati presso Pavia ed inseguiti fino al Danubio. Aureliano riceve il titolo di "Germanico Massimo".

Contro i Goti (272).
Resa sicura l'Italia, Aureliano effettua una spedizione in Oriente e per strada sconfigge i Goti ricevendo il titolo di "Gotico Massimo", ma cede loro la Dacia ritenuta indifendibile.

Contro Palmira (272).
In Oriente Aureliano (dispone anche della III Gallica) affronta Septimia Batheabbai Zenobia regina di Palmira, che ha esteso il regno alla Bitinia (268) ed alle foci del Nilo (270). L'Imperatore sconfigge i generali di Zenobia ad Antiochia, Dafne, Hemesa ed ottiene la resa di Palmira, mentre il suo legato M. Aurelio Probo rioccupa l'Egitto. Zenobia è portata in trionfo a Roma e confinata presso Tivoli, sua città natale e Aureliano riceve il titolo di "Restitutor Orientis".
All'ellenismo di Zenobia, Aureliano oppone le divinità orientali pre-elleniche, principalmente il Sol Invictus che diviene religione predominante dell'esercito e al quale fa erigere un tempio a Roma, inaugurato il 25 XII 274.

Contro i Carpi (272).
Di ritorno dall'Oriente, sconfigge i Carpi sul Danubio ottenendo il titolo "Carpico Massimo", ma deve interrompere il rientro.

Contro Palmira la seconda volta (273).
Palmira torna a ribellarsi, è assediata e rasa al suolo (273).

Contro i Sasanidi (273).
Il re dei re Sciahpur, intervenuto tardivamente in soccorso di Palmira, è sconfitto. Aureliano riceve il titolo di "Partico Massimo".

Contro Fermo (273).
Il ricco Fermo, originario della Seleucia, solleva l'Egitto e si proclama imperatore ma viene sconfitto da Aureliano, assediato in Alessandria, catturato e giustiziato. La fortezza-palazzo dei Tolomei è rasa al suolo.

Contro l'Impero delle Gallie (274).
Riconquistato l'Oriente, Aureliano si volge ad occidente dove Postumo ha sconfitto il ribelle Lelio presso Magonza ma ha vietato il sacco della città alle truppe che l'hanno quindi ucciso (268). Il successore da lui designato, Marco Piavvonio Vittorino, è assassinato dalle truppe (270).
L'anziano Caio Pio Esuvio Tetrico abbandona le truppe, formate principalmente da baudicae ("bande" di contadini gallici), ai Campi Catalauni prima della battaglia, e queste sono massacrate da Aureliano.
Le Gallie sono riunite all'Impero mentre Tetrico ottiene in cambio il governo della Lucania.


L'Impero è quasi totalmente riunito (sono ancora esclusi gli Agri Decumati, la Dacia, la Mesopotamia e l'Armenia). Aureliano celebra a Roma il trionfo su un carro trainato da quattro cervi con Zenobia e Tetrico tra i prigionieri, riceve dal senato il soprannome di "Restitur Orbis" (Restauratore del Mondo), dai soldati quello di "Manu ad Ferrum" (Mano all'Elsa), mentre sulle monete dal 274 si fregia del titolo "Dominus e Deus" (Padrone e Dio).
Roma possiede 11 terme, 10 basiliche, 28 biblioteche, 11 fori, 22 statue equestri colossali, 80 statue d'oro di divinità, 74 statue colossali dorate, quasi 4.000 statue di bronzo e moltissimi templi.
L'imperatore accentra il controllo sulle zecche sopprimendo quella del Senato (che conia denari in Bronzo) e prepara una spedizione contro i Sasanidi ma a Cenofrurion (presso Bisanzio), è ucciso dal proprio segretario (III 275). L'esercito delega al Senato la designazione del successore.

Marco Claudio TACITO (275-276).
Anziano senatore che pretende di discendere dal famoso storico Publio Cornelio Tacito, è eletto dal Senato dopo sette mesi di trono vacante (IX 275).
L'Impero subisce le seguenti invasioni: I Franchi e gli Alamanni passano in massa il basso Reno ed occupano la Gallia (275).

I Goti del Bosforo Cimmerio (attuale Crimea) invadono l'Asia Minore e la Cilicia e sono sconfitti dal prefetto del pretorio Annio Floriano (fratello dell'Imperatore).



Tacito favorisce il Senato rendendogli province ed incarichi, ed è quindi ucciso a Tiana dalle legioni dopo 7 mesi di governo (III 276).

Marco Aurelio Valerio "PROBO" (276-282).
Originario di Sirmio, soprannominato "Probo" per la sua onestà.
E' proclamato Imperatore dalle legioni di Siria ed Egitto (primavera 276), punisce gli assassini del predecessore, favorisce il Senato e combatte le seguenti guerre: Contro Annio Floriano (276).
Il prefetto dal pretorio, fratello del predecessore, si proclama imperatore ma dopo due mesi viene sconfitto a Tarso (VII 276) ed è ucciso dalle truppe.

Contro i Franchi (277).
Sconfitti in Gallia, che hanno precedentemente invaso, sono trasferiti in Tracia ma riescono poi a tornare in Germania via mare. Nel viaggio saccheggiano le coste e occupano per breve tempo Siracusa.

Contro i Sarmati. Che minacciano il confine danubiano.

Contro Libio. Ribelle in Pisidia, è sconfitto a Cremna.

Contro i briganti Isauri. Infestano la Cilicia e sono duramente repressi.

Contro i Blemmi. Invadono l'Alto Egitto, prendono Tolemaide (sul Nilo) e Copto prima di venire respinti da Probo.

Contro gli Alamanni ed i Senoni (278). Che minacciano la frontiera del Reno.

Contro i Burgundi ed i Vandali (278-279). Invadono la Rezia ma sono sconfitti.

Contro i Bastarni (280). Ribelli in Tracia, sono sconfitti.

Contro le truppe ribelli (280-281).
Probo festeggia le vittorie e la pacificazione dell'Impero con un trionfo a Roma (281), poi impiega le truppe per realizzare opere pubbliche, soffocandone le ribellioni in Gallia e in Oriente (280-281).
Prepara una spedizione contro i Sasanidi ma mentre ispeziona il prosciugamento delle paludi a Sirmio, in Pannonia, è ucciso dalle truppe, contrarie alla dura disciplina imposta loro (estate 286).



Marco Aurelio CARO (282-285).
Prefetto del Pretorio, è acclamato dalle truppe di Rezia e Norico (estate 286) ed è il primo Imperatore che non chiede la rettifica dell'elezione al Senato.
Associa al trono i figli Carino e Numeriano (283) e combatte le seguenti guerre:

Contro i Quadi e i Sarmati.
Sconfitti mentre si reca in Oriente.

Contro i Sasanidi (283-285).
Caro invade la Persia (VIII 283), sconfigge i Sasanidi, occupa Seleucia e Ctesifonte (IV 285) ed ottiene il soprannome "Persicus Massimo", ma è ucciso dal prefetto del pretorio Arrio Apro (X 285). Questo ha inizialmente fatto credere che Caro si stato ucciso da un fulmine che ha colpito la sua tenda.


NUMERIANO (283-284).
Figlio del precedente (nonché poeta), è associato dal padre al trono e lo segue in Oriente.
Dopo la morte del padre conclude la pace con i Sasanidi ma è ucciso anche lui dal Prefetto del Pretorio Arrio Apro (IX 284) a sua volta ucciso dal capo delle guardie Gaio Aurelio Valeriano "Diocleziano".

Marco Aurelio CARINO (283-285).
Associato al trono dal padre Caro assieme al fratello Numeriano, è lasciato a governare l'occidente con il titolo di cesare e combatte le seguenti guerre:

Contro Sabino (285).
Giuliano Sabino usurpa il trono ma è sconfitto presso Verona.

Contro Diocleziano (285).
Gaio Aurelio Valeriano "Diocleziano", dopo aver ucciso Ario Apro, è proclamato Imperatore dalle truppe a Calcedonia (17 XI 284).
Carino lo affronta con truppe più fresche e numerose a Viminacium (odierna Orasje), nella valle del Margum (Mesia Superiore) e sta per sconfiggerlo quando viene ucciso dai propri ufficiali.
http://web.genie.it/utenti/m/mario.verdoglia/Storia/Romani/Roma6.htm
 

komino

Valoris scriptorum
Re: ?Dy ilirët e panjohur të filmit ?Gladiatori??

vecova dicka interesante nga veprimet e njerit prej perandoreve ilire


..All'ellenismo di Zenobia, Aureliano oppone le divinità orientali pre-elleniche, principalmente il Sol Invictus che diviene religione predominante dell'esercito e al quale fa erigere un tempio a Roma, inaugurato il 25 XII 274...

si mendoni, pse? /pf/images/graemlins/wink.gif
 

komino

Valoris scriptorum
Re: ?Dy ilirët e panjohur të filmit ?Gladiatori??

pastaj vjen tetrarkia

Gaio Aurelio Valerio "DIOCLEZIANO" (284-305).
lindur ne dalmaci qyteti Diocle (a do e kete qe kusheri namik doklen e PS /pf/images/graemlins/laugh.gif )

Caio GALERIO II Valerio Massimiano (305-311).
Pastore proveniente dalla Tracia, percorre la carriera militare fino a diventare cesare (293).


Caio Flavio LICINIO Liciniano (308-323).
Originario della Dacia, diviene augusto al congresso di Carnuntum (308)

Claudio Flavio Varelio Aurelio COSTANTINO I "IL GRANDE" (311-337).
Figlio illegittimo :eek: dell'augusto Costanzo Cloro, dopo la morte del padre (306) è acclamato augusto dalle legioni di galliche. Galerio lo riconosce come cesare e conferma questo titolo al congresso di Carnuntum (308) al quale Costantino non prende parte.

etj etj etj
 

komino

Valoris scriptorum
Re: ?Dy ilirët e panjohur të filmit ?Gladiatori??

dot ejgeni aty te flitet per ilirin GIUSTINIANO pernadot qe hasi i pari ne veshtiresite me sllavet
 

balforum

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Re: ?Dy ilirët e panjohur të filmit ?Gladiatori??

O gene po deshe na bej ndonje permbledhje te shkurter interesante mo, se disa si puna ime nuk ja thon edhe aq mire nga italishtja /pf/images/graemlins/laugh.gif
 

OROSHI

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Re: ?Dy ilirët e panjohur të filmit ?Gladiatori??

Geno-,na i merr ca gjera te mira qe jane shkruar per ne dhe na i posto ketu plako,hajde,atdheu te therret. /pf/images/graemlins/laugh.gif
 

usta_Qima

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Re: ?Dy ilirët e panjohur të filmit ?Gladiatori??

imperatoret ilire ne krye te romes kane qene shume me teper se 5-6 qe jane permendur ketu.
ata kane qene plot 24 duke perfshire ktu dhe ata qe kane mbreteruar vetem per pak dite dhe ata qe kane mbreteruar 2-3-she.
kane qene te paret qe kane shpikur tetrarkine.
atehere i pari ishte ;
-claudio II 268-270
-quntillo ( vellai i claudio II) 270-270
-aureliano 270-275
-probo (fis me caludion) 276-282
-caro 282-283
-numeriano 282-285 / carino 283-284 (bijte e caros)
-diocleziano 284-305
-massimiano 286-305
-galerio 305-311 (fis me diocleziano)
-massimino daia 308-313 (fis me galerion)
-severo 305-306
-massenzio 306-312 (biri i massimiano)
-costanzo I 293-306 (nip i claudios)
-costantino I 306-337 (biri costanzo I)
-licinio 308-324 (fis me costantino I)
-costantino II /costanzo II /costante nga 337-361 (bijte e costantino I)
-giuliano l'apostata 361-363 ( nipi i costantino I)
-valentiniano I 364-375
-valente 364-378 (vellai i valentinianit)
-graziano 368-383 /valentiniano II 375-392 (bijte e valentiniano I)
- mbas renies se perandorise se orientit mbreteruan dhe perandore te tj ilire si anastasio dhe giustiniano. prej ktij te fundit thuhet se ka prejardhjen dhe flamuri yne.por per kte po hap nje teme tj /pf/images/graemlins/smile.gif
mos u habisni qe shume prej datave. shume prej tyre kane mbreteruar bashke duke ndare perandorine ne pjese.
por mos harroni edhe qe iliria shtrihej ne nje territor sh te gjere qe nga veneto e italise (trieste,venezia etj) ,kapte nje pjese te austrise ,shkonte gati deri ne danub ne lindje.ne jug deri perfshinte dhe epirin etj etj.
bilesh dhe ne itali ne shume rajone te adriatikut ka gjetje te kultures preromake te cilat perkthehen dhe shpjegohen me ilirishten dmth me bazen e shqipes se sotme. /pf/images/graemlins/laugh.gif
 

The decatur

Perjashtuar nga Albforumi
Re: ?Dy ilirët e panjohur të filmit ?Gladiatori??

ju nuk dini akoma me te bukura :
Ne bibloteken Alessandrina ne roma ne nje liber te quajtur "historia universale" dhe i shkruar nga 30 historianet me te medhenj te botes emrat e te cileve nuk po i shkruaj thuhet
"filistejt nje fis ilir zbriten drejt palestines se sotme dhe zhvilluan atu nje quteterim 500 vjecar madje du nga qutetet qe ekzistojen edhe sot Gaza dhe Askalona jane dhemeluar nga filistejt.Per me teper gjate luftrave ndermjet tyre dhe izraeliteve i kane ngelur historise emra ilir si golia i bibles i cili personifikonte filistejt me trupin e gjate dhe futyren e eger.
Sipas historise izraeliane Davidi ishte bjond (izraelit bjond eshte pak e rral te shohesh) dhe truprojat e tij ishin te gjithe me origjin ilire pra mesiguri dhe vete davidi heroi i izraeliteve te ket qene dora jone po nejse rendesi ka qe per 500 vjet i kemi bere zbore hebrejve
gaza dhe askalona jane qytete me origjine ilire?????????
 

The decatur

Perjashtuar nga Albforumi
?Dy ilirët e panjohur të filmit ?Gladiatori??

?Dy ilirët e panjohur të filmit ?Gladiatori??
Agim Cani
agimcani@web.de

Marre nga Shekulli, letrat e lexuesve 3 maj 2003

Në të gjitha enciklopeditë e reja gjermane në studimet serioze të albanologëve të ndryshem si Hahn, Franz Bopp, Jokl Krache dhe deri tek të rinjtë A.Kulpok, C. von Kohl, N. Malcolm apo në librin e fundit shumë interesant të Dorthea Gräfin Razumovsky ?Ballkani-Historia dhe politika qysh nga Aleksandri i Madh? (botuar nga njëra prej shtëpive botuese më serioze në Europë "Piper Verlag GmbH") thuhet se shqiptarët janë evropianë dhe të parët e tyre janë ilirët. Në f.85 të librit që citova më lart, autorja i quan qesharake (lächerlich) pretendimet e priftit simbol për serbët, Vinko Priobjevic që përmend si pjesë të krenarisë sllave "...Aleksandrin e Madh, Decius, Claudius, Probus, Diokletian dhe të tjerë..". Dy emra meritojnë vëmendje: Decius dhe Diokletian. Në librin e tij "Shqipëria-sekreti i fundit i Europës" bot.1981, në f.21-22 A.Kulpok shkruan: Ilirët përbënin gjeneralët dhe trupat kryesore të këmbësorisë romake. Prej Ilirie janë katër Perandorët romake: Decius (249-251), Aurelian (270-275), Diokletian (284-305), dhe Konstatini i Madh (306-337). "Baba të Kohës së Artë" , e quan autorja Razumovsky, perandorin Ilir Diokletiani, në f.60 të librit të cituar. Kështu pra ilirët nuk kanë qenë vetëm gjeneralë të zotë, por dhe burra shteti që kanë kthyer në ligj tolerancën fetare dhe bashkëjetesën si Konstatini i Madh. Pak e dinë, por një nga filmat më të realizuar të Hollivudit "Gladiatori", ka për personazhe kryesore dy ilirë: Caius Aurelius Valerius Diocletianus dhe "Gladiatorin" Maximian. "Der Ballkan" në fq.62 thotë: "Për mbrojtjen e perandorisë ai (Diokletiani A.C) i besoi shokut tij të luftës, ilirit Maximian një bir fshatari prej Sirmiumit, (në kohën e sotme Srem në Serbi). A nuk është pra Maximiami pjesë e krenarisë sonë, e legjendave tona?
une kam 5 vite qe merrem me me historine botrore dhe shqiptare por kete informacion se kisha pare ndonjehere.
edhe njehere te cili liber e ke marr kete informacion?
 

joetisti_

Locus omnem
Pra une qenkam Ilir?? :)

Na pelqen te dime se historia na ka perfshire per mire e megjithate s'duhet degjuar vetem nje kambane per te ditur te verteten. Lexova se eshte shkruajtur, pra ka dokumentime per idene e ngritur, por ama diku dikush mund te kete shkruajtur dhe ndryshe. Pra te shihet ne teresi e pastaj te jepet nje gjykim i sakte.

E megjithate me shume krenar do te ndihesha sikur iliret e sotem te benin heroizma duke filluar me politikanet shqiptare qe do ta tregonin me vepra se jane pasardhes te njerezve te medhenj duke punuar per shqiperine e shqiptaret shume me fort.
 

alportv

Primus registratum
Re: ?Dy ilirët e panjohur të filmit ?Gladiatori??

kam nigju qe iliret krijun boten...ca boni me se lat nom tu i bo tgjith shqiptar, iliret ishin barinj ku e gjeten mundesin me u bo perandor te romes????
Po ne se iliret jane pasardhes te pellazgeve ne shume shrime te vjetra thuhet se pellazget nuk ishin gje tjeter vec nje grupi te mbijetuarish nga atlanta (e humbur). Pra jo me kot shqiptaret kane ngele kaq mbrapa sa duhej te ishin te paret e europes
 

alportv

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Po ne se iliret jane pasardhes te pellazgeve ne shume shrime te vjetra thuhet se pellazget nuk ishin gje tjeter vec nje grupi te mbijetuarish nga atlanta (e humbur). Pra jo me kot shqiptaret kane ngele kaq mbrapa sa duhej te ishin te paret e europes
Iliret mbase nuk e kane krijuar vertet Boten por ajo qe eshte e sigurt eshte se Iliret e kane sunduar kete Bote per disa mijevjecare rjesht te pakten deri ne mesjete !
 

Seyfert

Valoris scriptorum
Re: ?Dy ilirët e panjohur të filmit ?Gladiatori??

kam nigju qe iliret krijun boten...ca boni me se lat nom tu i bo tgjith shqiptar, iliret ishin barinj ku e gjeten mundesin me u bo perandor te romes????

Ka historiane gjermane, italiane dhe francez qe ngrene hipotezen qe roma para se te behej perandori ka pasur shume banore ilir. Sa per perandore ilir nuk di te kete pasur por qe roma ka pak "gjak" ilir kjo nuk vihet ne dyshim.
 
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